BUD SPENCER 10 COSE SU DI LUI - Addio a Bud Spencer. Il gigante buono del cinema italiano, colui che ha conquistato generazioni di ragazzi a suon di pugni in coppia con Terence Hill, se ne è andato serenamente nel pomeriggio del 27 giugno. Ad annunciare la sua scomparsa è stato il figlio Giuseppe Pedersoli: "Papà è volato via serenamente alle 18.15. Non ha sofferto - ha detto - aveva tutti noi accanto e la sua ultima parola è stata 'grazie'". Un grazie che conferma, fino alla fine, il cuore grande e buono di Carlo Pedersoli - questo è il vero nome di Bud Spencer - nascosto in quel fisico massiccio.

Con quegli occhi piccoli, quella barba e quei baffi che nascondevano il suo sorriso, Bud Spencer lascia un segno indelebile nel mondo del cinema e in particolare nel genere spaghetti-western di gran moda negli anni '70. Da Lo chiamavano Trinità (e sequel) alla Tetralogia di Piedone lo sbirro, da Pari e dispari a Occhio alla penna, Carlo Pedersoli è uno di quegli attori che nel cuore degli italiani non moriranno mai.

Ecco 10 cose di Bud Spencer che fanno di lui un personaggio indimenticabile:

1. Il record nel nuoto

Prima del cinema, Bud Spencer ha avuto una grande passione per lo sport, debuttando nel nuoto da giovanissimo e vincendo subito diversi premi, fino ad entrare nella storia per essere stato il primo italiano ad infrangere la barriera del minuto netto con il tempo 59"5. Era il 1950. Convocato nella nazionale parteciperà anche agli Europei di Vienna e ai Giochi del Mediterraneo in Egitto nel 1951.

2. Il debutto nel cinema

La prima esperienza al cinema arriva poco dopo con Quo vadis?, peplum in cui interpretava una guardia dell'impero romano, grazie al suo fisico massiccio. Seguirono Un eroe dei nostri tempi di Mario Monicelli, nel quale recitò accanto ad Alberto Sordi e Siluri umani, un film di guerra con Raf Vallone.

3. Le olimpiadi

Nei primi anni '50 Bud Spencer continua ad alternare sport e cinema e il nuoto lo porta fino alle Olimpiadi di Helsinki (1952) alle quali partecipa come rappresentante del tricolore. Poco dopo, però vola in America, inviato con altri sportivi nella Yale University e continua a competere nei Giochi del Mediterraneo a Barcellona e nelle Olimpiadi di Melbourne.

4. Un napoletano in Sudamerica

Nato a Napoli nel 1929, Bud Spencer si trasferì presto a Roma per il lavoro del padre, ma la sua vita fu un continuo viaggio: lo sport, la famiglia e il lavoro lo portarono negli Stati Uniti e in Sudamerica, dove lavorò in un'impresa impegnata nella realizzazione della Panamerica e presso l'Alfa Romeo di Caracas fino al 1960, anno in cui le Olimpiadi lo riportarono a Roma.

5. L'amore per Maria

Ha avuto solo una storia davvero importante, quella con Maria, che ha sposato dopo 15 anni di fidanzamento, divenendo così genero di Peppino Amato, produttore e tra i più conosciuti proprietari di sale cinematografiche.

6. Ha avuto 3 figli

Dal matrimonio con Maria Amato sono nati 3 figli: il primogenito Giuseppe e successivamente due femmine, Christiana (nata nel 1962) e Diamante arrivata 10 anni dopo (1972)

7. L'incontro con Terence Hill

Il successo nel cinema, per Bud Spencer arrivò solo nel 1967, con Dio perdona ... io no! e proprio sul set di quel film avvenne l'importante incontro con Terence Hill (Mario Girotti) con il quale Pedersoli avrebbe fatto coppia fissa per molti anni tra scazzottate e risse western senza mai spargimenti di sangue, né morti.

8. Non solo il genere spaghetti-western

Anche se il genere spaghetti-western è stato sempre il preferito di Bud Spencer, nonché quello che lo ha reso più celebre nel mondo del cinema, nella sua carriera Pedersoli si è cimentato anche in altri generi, da Quattro mosche di velluto grigio di Dario Argento al film drammatico Torino nera di Carlo Lizzani.

9. Il successo in tv

A separare la coppia d'oro Bud Spencer-Terence Hill fu la tv: per Carlo Pedersoli arrivarono le serie Big Man (1988) e Detective extralarge (1991-1993), per Mario Girotti, come sappiamo, il successo di Don Matteo. Ma la separazione tra i due è stata più che consensuale: era arrivato il momento di prendere strade diverse.

10. La politica

Personaggio poliedrico, Bud Spencer non si è tenuto distante neanche dalla politica e, nel 2005, si candidò alle elezioni regionali nel Lazio accanto a Francesco Storace, trasmettendo l'interesse per la politica alla figlia Christiana che, nel 2013, si candidò alle Comunali di Roma con il Popolo della Libertà.

"Quando il Padreterno mi chiamerà, voglio andare a vedere che cosa succede - aveva dichiarato non molto tempo fa Carlo Pedersoli parlando del giorno della sua morte - perché se non succede niente, m'incazzo. M'hai fatto alzare ogni mattina per ottantasette anni per non andare, alla fine, da nessuna parte? Io, di fronte a tante cose enormi che non comprendiamo, mi posso attaccare solo a lui. E sperare che quando mi chiamerà, mi si chiarirà tutto. Perché oggi, mi dia retta, non si capisce proprio più niente". Chissà cosa avrà trovato lassù il nostro caro gigante buono.

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