Una squadra con tante novità quella scelta per la quarta edizione di The Voice of Italy, il talent show di Rai Due che da mercoledì 24 febbraio tornerà in prima serata su Rai2. A sedersi sulle quattro poltrone girevoli del programma saranno infatti Dolcenera, Emis Killa, Max Pezzali Raffaella Carrà, "coach prodiga" che torna dopo il super flop del suo talent Forte Forte Forte, che di forte in realtà ha avuto ben poco.

IL TEAM: NEW ENTRY E RITORNI

Tre new entry piuttosto insolite e un grande ritorno per replicare e far crescere ancora il successo dello show che in quattordici puntate cercherà ancora una volta di scovare nuovi talenti musicali da lanciare nello show business. A condurre tornerà per la terza edizione consecutiva Federico Russo, mentre nei panni della V-Reporter ci sarà la ex “cattiva” di Pechino Express Angelina che rimpiazza Valentina Correani per raccontare i dietro le quinte dello show e monitorare le attività social.

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MECCANISMI DI GIOCO: LE NOVITA'

Qualche novità anche nei meccanismi di gioco con squadre ancora più numerose (21 cantanti per ogni coach), una puntata di Blind Audition in più (saranno 6) e un live in meno (4 puntate previste a maggio). E proprio l’adrenalina e la curiosità innescata dalle audizioni “al buio” resta l’elemento distintivo del programma che proseguirà con le altre tre fasi di Battle (con tre sfidanti invece che due), i Knockout e, infine, i Live Show, che porteranno alla sfida di quattro finalisti, uno per ogni squadra.

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Orchestra dal vivo e ospiti internazionali sono le altre armi vincenti di The Voice che dovrà cavarsela quest’anno senza gli amatissimi coach Piero Pelù, Noemi e J-AX. E proprio del loro addio abbiamo chiesto conto durante la conferenza stampa dello show, durante la quale abbiamo incontrato i nuovi coach.

VECCHI COACH: COM'E' FINITA?

Secondo le dichiarazioni ufficiali del team di produzione non ci sarebbe stato nessun tipo di scontro o rottura con i “vecchi cocach”, ma semplicemente la decisione di una “pausa voluta di comune accordo”, perché “i format tendono a usurare” e “cambiare è una fatica, ma anche un modo per dare linfa vitale al programma”. Nessun accenno dunque alla diatriba a suon di comunicati stampa al vetriolo in cui J-AX aveva parlato di “situazioni non limpide da parte della produzione”.

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La strategia alla base della scelta dei nuovi coach è invece piuttosto chiara, visto che con i loro profili abbracciano un ampio raggio di generi. Emanuela Trane, alias Dolcenera, rappresenta il mondo cantautorale che apparteneva a Noemi, Emis Killa rimpiazza J-AX come rapper (e coi suoi 26 anni è il coach più giovane di The Voice), mentre Max Pezzali con il suo pop inconfondibile e iconico che “appartiene un po’ a tutti noi” cercherà di non farci rimpiangere troppo il rock di Pelù.

LA PAROLA AI NUOVI COACH

RAFFAELLA CARRA' - Una cascata di complimenti reciproci ha occupato larga parte della conferenza stampa con Raffaella Carrà che ha definito i suoi colleghi: “Persone molto intelligenti, e con le persone intelligenti si può anche fare dell’umorismo. Mi prendono in giro e con loro c’è un rapporto molto diverso da quello che c’era gli anni precedenti con le altre squadre, con le quali sono stata benissimo comunque”. Dichiarazione che, nonostante la ripresa finale, potrebbe suonare un po’ come una piccola frecciatina.

DOLCENERA - Arrivata solo quindicesima a Sanremo Dolcenera ha scherzato sulla sua esperienza festivaliera: “Reduce da Sanremo è la definizione giusta per me! Devo dire che The Voice mi ha aiutata anche ad affrontare il festival in modo diverso. Sanremo in confronto è una passeggiata: è qua che si fa la vera fatica!”. Sul suo ritorno in tv dieci anni dopo la vittoria del reality The Farm la cantante ha ammesso: “Torno in tv dopo un lungo periodo in cui io e la tv ci siamo in qualche maniera evitati. Un po’ come fanno due fidanzati che decidono di prendersi del tempo”.

Exploit di complimenti per tutti i suoi colleghi: “Quando ho saputo che gli altri coach sarebbero stati loro io mi sono tranquillizzata molto. Questo è stato uno dei motivi per cui ho accettato di fare The Voice e deciso di vivermelo con serenità. Max non è buono, come tanti dicono, ma una persona onesta, e avercelo qua vicino durante tutta la fatica delle blind, è stato molto rassicurante. A Raffaella basta starle accanto per imparare qualcosa. Lei è una vera star ed è sincera, ti parla sempre con schiettezza e fa tutto con l’entusiasmo di un bambino. Emis è un ragazzo intelligente, ironico e avere anche lui tra i coach mi ha spinto a tenere alto il ritmo, perché lui va a quattromila all’ora e non solo quando rappa, ma come velocità di pensiero!

EMIS KILLA - Un po’ intimidito si fronte alla schiera di giornalisti di fronte a lui Emis Killa ha ammesso: “Non avrei mai detto che un giorno mi sarei trovato in un contesto del genere e in un programma così di successo. Per questo devo ringraziare chi ha lavorato su di me in questi anni e ovviamente chi mi ha dato questa grande opportunità. Sono molto contento ed entusiasta di trovarmi qui, nonostante abbia addosso anche molte ansie. Mi butterò a pieno in questa nuova avventura e ho sempre ammesso che sarei stato felice di confrontarmi con questo contesto televisivo”. Virtualmente successore di J-Ax, il rapper milanese ha voluto ringraziare chi lo ha preceduto: “Mi sento di ringraziare anche chi ha reso questo programma quello che è, quindi anche i precedenti coach che ci lasciano una grossa responsabilità. Cercherò di onorare questa poltrona, anche per rispetto verso chi c’era al posto mio. In bocca al lupo a me!

MAX PEZZALI - Colpito dalla macchina produttiva dietro a The Voice Max Pezzali era forse il più entusiasta: “Non potevo sognare di meglio per la mia prima esperienza in tv. Non pensavo di divertirmi così e di poter essere così coinvolto da questo meccanismo che è, sì televisivo, ma anche ludico. Io ho sempre vissuto la musica in un altro modo, mentre qui devi avere una rapidità mentale che spesso nella vita normale non si ha. Questo mi ha dato una carica di adrenalina strepitosa.” 

Sulla questione che ha tenuto banca nelle ultime settimane sull’incapacità di The Voice di sfornare veri talenti, sottolineata soprattutto dalla Carrà, la diretta interessata ha ribadito la sua intenzione di essere tornata proprio per provare a trovare vere star, rivelando la sua strategia: “Non mi importa che sia mio o di qualcun altro, ma mi auguro che il vincitore sia aiutato ad avere un inedito forte. È vero che oggi i brani se li scrivono da soli e quindi ci sono pochi autori in giro, ma il mio sogno è vedere che qualcuno vada avanti con un pezzo, perché, lo sappiamo, il successo dipende al 50% dalla canzone e al 50% da chi la canta. Quindi è uno sforzo che io chiederò: avere la certezza che chi esce da qui esca con un pezzo molto forte. Io personalmente farò di tutto perché il mio finalista possa avere un pezzo molto bello.” 

Più spietato sull’argomento Emis Killa che, prendendo a esempio la sua esperienza personale di “artista self made” ha commentato: “È inutile prendersela con The Voice se non escono dei talenti. Io credo che se uno ha davvero la stoffa, avrà successo. Anche in caso di altri talent ci sono stati vincitori finiti nel dimenticatoio, quindi non credo sia una questione di talent, ma più un caso. In una vetrina grossa come The Voice se susciti interesse figuriamoci se poi non ce la fai… Probabilmente non è ancora arrivato il talento giusto. Speriamo che arrivi quest’anno!”.

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