Jovanotti, il cantante italiano

Tutte le foto < 1 >

Vedi foto di: Jovanotti, il cantante italiano

    Jovanotti cammina con la moglie Francesca Valiani

    Ha appena pubblicato un libro di fotografia che si apre con una splendida prefazione di Lorenzo Cherubini (TUTTO SU DI LUI) che la presenta dicendo: «Francesca Valiani è mia moglie». Lei è una delle mogli più invidiate del mondo dello spettacolo e in occasione del lancio ha deciso di aprire il suo cuore a Vanity Fair. E farci un bel po' di Invidia...

    Si tratta un libro di fotografie scattate con l’iPhone, quelle che scattiamo tutte, ogni giorno (il titolo è proprio "Tutti i giorni"). Ma noi non abbiamo un marito così famoso da immortalare.

    LEGGI ANCHE: Nicoletta Braschi ha rischiato di morire

    Se infatti la signora Cherubini dichiara di fotografare «Le cose che non cerco, ma che trovo continuamente, che è come un blocco di appunti su cui puoi segnare qualsiasi cosa. Le cose lasciate, dimenticate, che conservano una traccia, un ricordo di chi le ha possedute. Una carta gettata per strada, in cui vedo il muso di un gatto, immagino chi l’ha buttata. Le persone». 

    Il vero protagonista del volume è ovviamente lui, altrimenti il libro, diaciamocelo, chi se lo compra: "Lorenzo ho cominciato a fotografarlo alla mia maniera, anche se qualche volta devo dare soddisfazione al suo ego – che non è piccolo – e fargli dei ritratti veri".
     
    Che effetto fa essere la protagonista vera o presunta delle tante bellissime canzoni scritte da Jovanotti? «Nelle canzoni c’è tutto: c’è la verità e anche il mestiere. Per questo non penso: questa è mia. Anche se lo riconosco che racconta qualcosa che esiste. Non ho mai avvertito le canzoni che ha scritto per me come uno sbandieramento, per me conservano in fondo un sapore intimo».
     
     
    A chi la invidia risponde: "Hanno ragione. Essere amati non è una cosa scontata. Noi, diversamente da tante coppie non note che vivono gli stessi sentimenti, abbiamo solo una dimensione più pubblica. Ci sono fan di Lorenzo che mi odiano con ferocia e altre che amano anche me perché amano lui, per la proprietà transitiva".
     
    E alla fine un ricordo dolcissimo sentendo il quale siamo sempre più rassegnate a non avere speranze: «Avevo 14 anni, lui metteva i dischi in una discoteca di Cortona. Mi venne a portare un biglietto per una serata in quel locale. I miei naturalmente non mi fecero andare, ma io quel biglietto lo conservai, senza nessun motivo, per anni dentro il portafoglio. Ce l’ho ancora».

    .