ELISA TOFFOLI, CARRIERA E VITA PRIVATA - Dopo essere stata direttore artistico della Squadra Blu nel 2015 e della Squadra Bianca con Emma nel 2016, Elisa torna ad Amici anche nel serale 2017 del talent di Maria De Filippi, nuovamente a capo della Squadra Blu e seduta di fronte a Morgan che, quest’anno, vestirà i panni di coach della Squadra Bianca. Quella di Amici 16 è però solo l’ultimo step di una invidiabile carriera svolta da Elisa Toffoli dagli anni ’90 ad oggi. La ripercorriamo insieme, svelandovi anche qualche curiosità sulla sua vita privata.

L’infanzia di Elisa

Elisa Toffoli, a tutti nota più semplicemente come Elisa, è nata a Trieste il 19 dicembre del 1977. Sin da bambina iniziò a nutrire una certa passione per l’arte, passando per la danza, la pittura, la recitazione e, ovviamente, la musica. I primi artisti ad influenzare la sua musica, furono Dolores O’Riordan, Bjork, Alanis Morissette, i Doors, i testi di Jim Morrison e le poesie di Rudyard Kipling e a 11 anni scrisse le prime melodie e i primi testi.

Cosa faceva Elisa prima di diventare una cantante

Prima di intraprendere la sua carriera da cantante, Elisa ha lavorato come shampista nel negozio della madre parrucchiera; successivamente ha iniziato il suo percorso come corista, apparendo anche nella trasmissione Karaoke di Fiorello, per poi collaborare alla realizzazione dell’album reggae War Mongers dei Positive Men.

Elisa, il primo album

A soli 16 anni, l’incontro di Elisa con Caterina Caselli, fu quello della svolta, perché la produttrice, rimanendo colpita dalla voce e dai testi della cantante, le diede la possibilità di firmare il suo primo contratto discografico con la Sugar Music (etichetta gestita da lei stessa). Nel 1996, a 18 anni, partì per la California con Corrado Rustici, produttore di cantanti di spessore come Zucchero, Francesco de Gregori e Claudio Baglioni e iniziò a lavorare all’album di esordio. Pipes & Flower uscì il 22 settembre del 1997, ottenendo in pochissimo tempo il quadruplo disco di platino in Italia. Elisa fu autrice e coautrice del suo primo EP e per questo si aggiudicò anche la Targa Tenco e il Premio Italiano della Musica nel 1998.

Foto Kikapress

Elisa Toffoli, tutti i dischi venduti

Gli album pubblicati, i successi raggiunti e i premi vinti, riassumono perfettamente la fortunata (e meritata) carriera di Elisa: in 20 anni di carriera - che celebrerà il 12,13 e 15 settembre all'Arena di Verona - la cantante ha realizzato 9 album in studio, 5 compilation, 5 album video e 2 dal vivo, 51 singoli, ha venduto più di 3 milioni e mezzo di dischi certificai da M&D e FIMI, con i suoi album ha conquistato 9 volte la top ten e 3 volte la prima posizione, con i suoi singoli, invece, ha raggiunto 16 volte la top ten e ottenuto il primo posto ben 6 volte e, infine, ha conquistato 1 disco di diamante, 1 disco multiplatino, 26 dischi di platino e 5 dischi d’oro.

Perché Elisa canta in inglese

Più volte motivo di dibattito è stata la scelta di Elisa di cantare spesso (soprattutto all’inizio) in inglese. La cantante ha spiegato, in diverse occasioni, che l’inglese era per lei una lingua più musicale e che, essendo la lingua dei suoi punti di riferimento musicali, le veniva più semplice usarla nel canto. Il motivo per cui successivamente ha scelto di iniziare a cantare anche in italiano è stato quello di arrivare prima al pubblico, una scelta che, all’inizio, venne definita “azzardata”, quasi “un’ostinazione”. Non è un caso, però, se la popolarità vera, Elisa la conquistò solo a 23 anni con il brano Luce (in italiano) cantato a Sanremo 2001, brano che la portò alla vittoria del Festival.

Elisa Toffoli e il padre

Sebbene il successo sia stato un grande riscatto per Elisa, la Toffoli non ha avuto un’infanzia semplice, poiché, come tempo fa ha rivelato in un’intervista a Grazia, il padre l’ha abbandonata quando era ancora una bambina: “È stata dura. Avevo valanghe di rabbia, fiumi, oceani. E la rabbia non passa mai. Impari a controllarla. Ma senti che scatta dentro di te. Magari non muovi un muscolo, non dici niente. Ma sai che lei ha fatto ‘clic’ ed è partita. È sempre lì. Per questo mi fa ridere l’immagine che circola di me: una donna dolce, la ragazza della porta accanto. È vero sono anche così. Ma in me vive tutto questo tumulto”, ha dichiarato in passato la cantante.

Elisa, marito e figli

Il dolore dell’abbandono continua a vivere in lei, ma la sua famiglia è quella che cura le sue ferite e che le ridona la gioia. Elisa da anni è legata al chitarrista Andrea Rigonat che la segue in tutti i suoi tour. I due si sono sposati con un matrimonio davvero rock a settembre del 2015 e hanno due bambini.

Elisa, mamma bis

Elisa è mamma di due bimbi, Emma Cecile, di 8 anni (e alla quale ha dedicato la canzone A modo tuo scritta per lei da Ligabue) e Sebastian di 4. Non sempre è semplice organizzare la sua vita da cantante e da mamma, per questo, in un’intervista a Grazia, la Toffoli ha raccontato di portare sempre i suoi bambini in tour: “Emma ha iniziato quando aveva cinque mesi. Sono venuti con noi anche in Spagna, a Parigi e mia figlia negli Stati Uniti. Lei è la più selvaggia, si adatta a ogni cambiamento. Sebastian è più delicato: vedremo come reagirà questa volta”. I suoi figli non frequentano una scuola comune, ma seguono lezioni via Skype con dei tutor: “Emma segue un programma a distanza con un tutor, che è anche la sua tata. Proprio perché viaggiamo spesso l’ho iscritta a una scuola privata internazionale con diverse sedi in tutto il mondo, che consente di seguire le lezioni via Skype”, ha spiegato Elisa.

Elisa protagonista di Trolls

Elisa, che ama il mondo dei cartoni animati e che adora guardare Peppa Pig con i suoi figli, ha dato la voce alla Principessa Poppy, protagonista del film d’animazione Trolls della Dreamworks. Accanto a lei, a dare voce a Branch – protagonista maschile – un altro cantante: Alessio Bernabei.

Elisa e Amici di Maria De Filippi

Quando Maria De Filippi chiamò Elisa, chiedendole di essere direttore artistico di una delle due squadre del serale di Amici 14, la cantante accettò non certo per visibilità (poiché non ne ha assolutamente bisogno), ma per l’importanza che il suo contributo avrebbe potuto avere per i ragazzi del talent show Mediaset. “Mi sento di poterli forse comprendere e aiutare a tirar fuori loro stessi, a far arrivare agli altri la loro energia, che è unica, perché siamo tutti unici e la vera magia in un artista credo esca proprio quando esce la sua unicità, l’originalità in ogni nota, in ogni sfumatura di una persona: è il suo prezioso regalo al mondo e quello che lascia di sé e quello che si ricorderanno di lui”, scriveva nel 2015 sul suo profilo Facebook e, ancora oggi, è questo il motivo che la spinge a sedersi su quella poltrona di direttore artistico.

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