NICCOLO' FABI, CARRIERA E VITA PRIVATA - Recentemente ha pubblicato una versione rivisitata del suo brano Il giardiniere e il prossimo ottobre è pronto a festeggiare i suoi 20 anni di carriera con una speciale raccolta. Stiamo parlando di Niccolò Fabi, il cantautore romano che, da qualche anno, si è avvicinato allo stile indie-folk americano il quale ha influenzato tutta la sua musica, compresa la rivisitazione de Il giardiniere. Ma andiamo a conoscere qualcosa in più sul cantante romano.

Chi è Niccolò Fabi

Nato a Roma nel 1968, Niccolò Fabi ha seguito degli studi che poco avevano a che fare con la musica. Si è infatti laureato in filologia romanza con una tesi sulla codicologia (che è lo studio dei manoscritti). Sin da giovane, però, anche tramite il padre Claudio, produttore discografico molto conosciuto negli anni ’70, Niccolò ha iniziato a lavorare sul palco, come assistente, nel tour di Alberto Fortis. Per anni è stato il batterista dei Fall out, cover band dei Police e, attraverso le sue esibizioni nei locali di Roma, ha avuto modo di conoscere Daniele Silvestri, Max Gazzè e Federico Zampaglione. Grazie all’incontro con Riccardo Sinigallia, poi, è riuscito a firmare un contratto con la Virgin.

Niccolò Fabi cantante

La carriera di cantante di Niccolò Fabi è ufficialmente iniziata nel 1996 con il singolo Dica che gli ha permesso di accedere al Festival di Sanremo l’anno successivo, portando a casa il Premio della Critica, tra le Nuove Proposte, con il brano Capelli. Successivamente il cantante pubblicò il primo album dal titolo Il giardiniere. E, nel 1998, tornò a Sanremo con Lasciarsi un giorno a Roma, brano di apertura dell’album Niccolò Fabi. Questo cd comprendeva anche il brano Vento d’estate, inciso con il collega e amico Max Gazzè, nonché canzone che gli fece vincere Un disco per l’estate. Il 2000 è stato l’anno di uscita di Sereno ad ovest, con il singolo Se fossi Marco. Mentre il 2003 è stato l’anno della pubblicazione de La cura del tempo, contenente anche Offeso, il duetto con Fiorella Mannoia.

Foto Kikapress

Niccolò Fabi e l’impegno sociale

Da sempre Niccolò Fabi si è distinto per la sua partecipazione attiva a eventi ed iniziative solidali: nel 2006, a seguito dell’uscita dell’abulm Novo Mesto, invece di partecipare al Festivalbar, il cantautore decise di prendere parte a MusicAfrica, concerto in favore della campagna Roma Maputo Andata e Ritorno, organizzata dalla Cooperativa sociale Armadilla e da Kanimambo Onlus. Nel 2007 ha partecipato al progetto per il Darfur in Sudan, mentre nel 2009 ha preso parte, con altri 55 artisti, al brano Domani 21/4/2009, a favore della ricostruzione de L’Aquila dopo il terremoto.

Niccolò Fabi, vita privata

Da molti anni Niccolò Fabi è legato alla compagna Shirin Amini, fotografa iraniana. La coppia, nel 2010 ha dovuto affrontare una terribile disgrazia: la figlia Olivia, detto Lulubella, è morta a soli 22 mesi, a causa di una meningite fulminante. A seguito della scomparsa della loro piccola, la coppia ha organizzato un concerto a scopo benefico, chiamandolo Parole di Lulù, al quale hanno partecipato moltissimi artisti, tra i quali Elisa, Paola Turci, Samuele Bersani, Simone Cristicchi, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Subsonica e gli amici di sempre Max Gazzè e Daniele Silvestri.

Niccolò Fabi, il figlio

Affrontare la morte della primogenita non è stato affatto semplice per il cantautore romano, ma, nel 2012, Niccolò Fabi e la compagna Shirin Amini hanno avuto un altro figlio, Kim che oggi ha 5 anni.

Niccolò Fabi, vent’anni di carriera

Ad ottobre, per festeggiare i suoi 20 anni di carriera, Niccolò Fabi è pronto a presentare una raccolta speciale. A tal proposito, in un’intervista, il cantautore ha dichiarato: "Così per la raccolta dei vent’anni di musica pubblicata mi sono rimesso a suonare un po' di canzoni vecchie. Non necessariamente le più belle. Non necessariamente quelle che sono piaciute di più. Forse solo quelle che in questo momento avrei suonato con più gusto in salotto per i miei amici. Il rapporto con le proprie canzoni è un rapporto complesso. Così come quello con i momenti o gli eventi che le hanno generate. Sono davvero fortunato a potere ancora scegliere di pubblicarle. Venti anni dopo nonostante tutto, grazie a tutto. 'Il giardiniere' è stata scritta in qualche pomeriggio intorno al 1994. 'Il giardiniere' è anche il titolo del mio primo disco. Quasi inevitabile partire da qui".

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