RON, CARRIERA E VITA PRIVATA - Nella rosa dei 22 Big in gara a Sanremo 2017 ci saranno volti giovani, come Elodie, Lodovica Comello e Michele Bravi e tanti veterani della musica italiana, tra i quali, ad esempio Ron. Il cantautore italiano, che mancava dal Festival di Sanremo dal 2014, tornerà per la settima volta sul palco del Teatro Ariston con il brano L’ottava meraviglia. Curiosi di ascoltare la sua nuova canzone, ripercorriamo tutta la carriera e la vita privata di Ron.

Il vero nome e l’infanzia

Rosalino Cellamare è il vero nome di Ron. Il cantante italiano è nato in provincia di Pavia (precisamente a Dorno) ed è cresciuto a Garlasco. Si è avvicinato alla musica sin da ragazzo, grazie al fratello maggiore Italo, pianista professionista che in futuro avrebbe anche suonato con lui.

I primi passi nella musica

Nel 1967, all’età di 14 anni, Ron partecipò al primo concorso canoro: si trattava della quarta edizione della Fiera della Canzone italiana di Milano. A questo seguirono altri concorsi e, proprio durante uno di questi, venne notato da un talent-scout della RCA Italiana: a Roma firmerà il suo primo contratto (o meglio, lo firmerà il padre, essendo Ron ancora minorenne).

Foto Kikapress

Il debutto discografico di Rosalino

Nel 1970, a soli 16 anni, Ron, che ancora si presentava con il nome di Rosalino, debuttò sul palco del Festival di Sanremo, duettando con Nada in Pà diglielo a Mà. Nel 1971 presentò Il gigante e la bambina, brano scritto per lui da Paola Pallottino e Lucio Dalla, a Un disco per l’estate e, poco dopo, incise una versione italiana di Father and son di Cat Stevens. Il 1971 fu un anno particolarmente fortunato anche perché con Sophia Loren incise La storia di Maddalena, che sarebbe poi diventata la colonna sonora di La mortadella di Mario Monicelli e con Lucio Dalla scrisse Piazza Grande, che poi sarebbe diventato uno dei più grandi successi del cantante di Bologna. Nel 1973 pubblicò il primo album dal titolo Il bosco degli amanti.

La carriera cinematografica

Dal 1975 al 1979, Ron abbandonò la carriera canora per dedicarsi al cinema e recitò per i film Lezioni private di Vittorio De Sisti, L’Agnese va a morire di Giuliano Montaldo, In nome del Papa Re di Luigi Magni, Turi e i paladini di Angelo D’Alessandro e fece anche qualche comparsa di varie serie tv inglesi e francesi. Con il passaggio alla Spaghetti Records, nel 1978, riprese la carriera da cantante. Nel 1979 Lucio Dalla e Francesco De Gregori chiesero a Ron di curare gli arrangiamenti di Banana Republic e, durante i loro concerti, venne data a Ron l’opportunità di esibirsi da solista in I ragazzi italiani e Come va.

Il primo album con il nome Ron

Nel 1980, il cantante pubblicò l’album Una città per cantare, primo EP con lo pseudonimo Ron, nonché il suo primo grande successo. Nel 1982 Ron vinse il primo Festivalbar con Anima e pubblicò Tutti cuori viaggianti, album al quale parteciparono anche gli Stadio, Gianni Morandi e Lucio Dalla. Nel 1983 Ron pubblicò anche Calypso, mentre il singolo uscito nel 1984, Joe Temerario, divenne la sigla di Domenica In e fu scelto anche da Mario Monicelli come colonna sonora del film Speriamo che sia femmina.

La vittoria di Sanremo con Vorrei incontrarti fra cent’anni

Il più grande successo degli anni ’90 di Ron, fu Vorrei incontrarti fra cent’anni, cantata in coppia con Tosca a Sanremo, e che fece aggiudicare la vittoria al duo di cantanti italiani. Ancora oggi è una delle canzoni più belle e significative di Ron.

I 30 anni di carriera

Il 27 febbraio del 2000, Ron ha festeggiato 30 anni di carriera, pubblicando un doppio album contenente dei duetti con Gianni Morandi, Biagio Antonacci, Lucio Dalla, Tosca e Jackson Browne. Anche una trasmissione tv, dal titolo Una città per cantare, è stata interamente dedicata al suo trentesimo anniversario di carriera.

La sua autobiografia

Il 13 ottobre 2015 è uscita nelle librerie la sua autobiografia dal titol Chissà se lo sai (Tutta una vita per cercare me), un libro nel quale Ron si racconta a 360 gradi.

Ron e l’amore

Non ha mai parlato molto della sua vita privata Ron, ma nell’autobiografia fa un cenno ad un’amica cara che ha promesso di sposare. Lo stesso cantante in un’intervista a Io Donna ha spiegato: “È una mia cara amica, bellissima, sembra Virna Lisi, ce lo siamo promessi. Ma non è perché non credo di poter trovare l’amore, adesso non vorrei darmi troppe arie, ma quello se voglio lo trovo. Solo non penso di essere ancora cresciuto abbastanza per sopportare una vita a due, aspetto il momento opportuno”. In ogni caso, Ron ci tiene che la sua vita non sia messa in piazza, anche per questo ha sempre messo a tacere, con grande signorilità, i pettegolezzi girati su di lui e alcuni famosi colleghi.

Il brano L’Ottava meraviglia

Il titolo promette bene e, conoscendo lo stile poetico ed intenso di Ron, è molto probabile che la sua canzone non deluderà a Sanremo 2017. Senz’altro il cantautore calcherà il palco dell’Ariston con un grande entusiasmo, come ha scritto anche su Facebook alla notizia dell’ammissione ufficiale al 67esimo Festival della canzone italiana: “Ciao a tutti, sono felice di poter prendere parte a questa nuova edizione del Festival di Sanremo con una canzone che mi rappresenta molto – ha postato Ron sul suo profilo Facebook – ringrazio Carlo e la Commissione per aver scelto questo brano, un abbraccione a tutti. RON #SaràSanremo”.

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