FIORELLA MANNOIA, CARRIERA E VITA PRIVATA - Ha fatto emozionare almeno 2 (forse anche 3) generazioni e, ancora oggi, fan di tutte le età amano ascoltare e canticchiare le intense, a volte romantiche, altre volte dure e provocatorie parole delle sue canzoni. Stiamo parlando di Fiorella Mannoia che, a ormai quasi 50 anni dall’inizio della sua carriera, è e resta una delle icone della musica italiana e il suo timbro vocale uno dei più amati in assoluto. Personaggio carismatico, capace di bucare sempre lo schermo, in questi anni abbiamo visto tante volte la Mannoia sui palcoscenici di tutta Italia, ma anche in tv e al cinema e prossimamente la rivedremo sul palco dell'Ariston, tra i Big in gara al Festival di Sanremo 2017. Andiamo allora a ripercorrere la sua carriera e la sua vita privata.

I primi passi nella musica

La carriera di Fiorella Mannoia inizia nel 1968, prima come stuntgirl e controfigura di Lucia Mannucci, di Monica Vitti e di Candice Bergen. Seguendo le orme del padre, il cascatore Luigi Mannoia, infatti, la cantante iniziò a svolgere lo stesso suo lavoro con i fratelli Maurizio Stella e Patrizia. Il 1968, però, fu per la Mannoia anche l’anno del primo Festival di Castrocaro, competizione canora nella quale cantò Un bimbo sul leone di Adriano Celentano, conquistando un contratto discografico con la Carish. Fu proprio attraverso questa casa discografica che la Mannoia incise il suo primo 45 giri Ho saputo che partivi/Le ciliegie.

Foto Kikapress

Sanremo e Festivalbar

Il primo Festival di Sanremo, per Fiorella Mannoia, arrivò nel 1981 con la canzone Caffè nero bollente, un singolo dal testo piuttosto incisivo e provocatorio che la fece classificare all’11esimo posto. In seguito, per la cantante, arrivarono diversi Festivalbar, nei quali ebbe modo di cantare davanti ad un numeroso pubblico E muoviti un po’ (1981), Torneranno gli angeli (1983), L’aiuola (1985), Sorvolando Eilat (1986). Nel 1984 la Mannoia tornò sul palco dell’Ariston con Come si cambia, per poi scendere ancora l’ambita scalinata nel 1987 e nel 1988 con due dei brani più importanti della sua carriera: Quello che le donne non dicono e Le notti di maggio. Entrambi i brani le hanno fatto vincere il premio della critica.

Fiorella Mannoia e Francesco de Gregori

Nel 1989, nell’album Di terra e di vento, compare il primo brano scritto per Fiorella Mannoia da Francesco De Gregori: Cuore di cane. La collaborazione tra i due cantanti sarebbe proseguita anche nel 1993, nell’album I treni a vapore, nel quale Francesco De Gregori partecipò come autore del brano Tutti cercano qualcosa, nel 1994, nell’album Gente comune, con il brano Giovanna D’Arco, fino al 2002, anno di pubblicazione del doppio album live di Fiorella Mannoia In tour, registrato con Francesco De Gregori, Pino Daniele e Ron che vinse anche il disco di platino con più di 160mila copie vendute.

Fiorella Mannoia e Noemi

In comune Fiorella Mannoia e Noemi non hanno solo i capelli rossi. Le due cantanti, la prima dalla lunga carriera, la seconda giovane di carriera ma già amatissima dal pubblico, hanno collaborato in Ho imparato a sognare tour del 2010 e inciso insieme L’amore si odia, singolo con il quale si sono aggiudicate un premio al Wind Music Awards. Non solo: anche nel 2012 Noemi è stata presente in varie tappe del tour della Mannoia e quest’ultima, a sua volta, ha partecipato ad alcune tappe del Rossonoemi tour.

Fiorella Mannoia e Amiche per l’Abruzzo

Nella carriera di Fiorella Mannoia, tante sono state le collaborazioni con cantanti uomini, ma anche le donne non sono state poche. Oltre a Noemi, infatti, Fiorella Mannoia ha inciso con Laura Pausini, Giorgia, Elisa e Gianna Nannini il singolo Donna d’Onna che ha aperto il Dvd Amiche per l’Abruzzo, uscito nel 2010.

Fiorella Mannoia e il cinema

Dopo gli esordi da stuntgirl e alcune piccole parti al cinema, Michele Placido ha fatto ritornare Fiorella Mannoia sul grande schermo nel film 7 minuti. La cantante è stata una delle 11 attrici protagoniste della pellicola di Placido. Con lei Cristiana Capotondi, Violante Placido, Ambra Angiolini, Ottavia Piccolo, Maria Nazionale, Clémence Poésy, Sabine Timoteo e Anne Consigny.

Fiorella Mannoia e le favole (non favole) del papà

In un’intervista passata al Corriere.it, Fiorella Mannoia ha svelato di essere cresciuta non con le favole, come tutti i bambini, ma con le storie delle opere: “Così so che Rigoletto ha ammazzato per sbaglio sua figlia, che Traviata è morta incolpevole… Mi piacevano ma ci piangevo, perché alla fine queste povere donne morivano sempre tutte”, ha raccontato in un misto di tenerezza e malinconia la cantante.

Le relazioni sentimentali della Mannoia

Fiorella Mannoia non ha mai parlato molto della sua vita privata e sentimentale. La cantante ha avuto una relazione con Memmo Foresi tra gli anni ’70 e ’80, ma il vero amore della sua vita è stato Piero Fabrizi al quale è stata legata dai 30 ai 50 anni.

I figli mai venuti

L’attrice, che in 7 minuti ha intepretato una mamma, in procinto di diventare nonna, ha parlato, in un’intervista a Vanity Fair del suo non essere madre, condizione dolorosa che ha accettato con serenità: “Io non ho avuto figli. Non sono venuti e non li ho avuti. Non ho fatto nessun percorso alternativo: sono dolorosi fisicamente, ma soprattutto psicologicamente. Mi sono detta: ‘Se questo è il mio destino, lo accetto’”.

 

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