LUCA ZINGARETTI, VITA PRIVATA E CARRIERA - Da lunedì 27 febbraio sono iniziate le nuove puntate de Il commissario Montalbano e gli ascolti sono stati subito da Record. Merito di Andrea Camilleri e della sua capacità – ormai da quasi 18 anni – di raccontare la sua letteratura in modo popolare, per arrivare ad un pubblico  vasto, ma merito anche di Luca Zingaretti che è diventato famoso proprio grazie alla fiction di Raiuno e che, ancora oggi, continua ad appassionare milioni di telespettatori. Molti, però, conoscono Zingaretti solo attraverso lo schermo e nei panni del commissario Montalbano, noi vogliamo svelarvi qualcosa di più sulla sua vita privata e sulla sua carriera da attore.

Fratello di Nicola

Nato a Roma nel 1961, Luca Zingaretti è il fratello maggiore di Nicola Zingaretti, in passato presidente della Provincia di Roma e oggi presidente della Regione Lazio. Da ragazzo, anche Luca è stato impegnato in politica, nel Partito di Unità proletaria per il Comunismo, ma poi ha deciso di intraprendere una strada diversa.

Promettente calciatore

Prima di dedicarsi totalmente alla recitazione, Luca Zingaretti è stato anche un promettente calciatore: a 17 anni, a volerlo in squadra, è stato il Rimini, ma la sua carriera calcistica è durata solo pochi mesi, perché Zingaretti ha preferito abbandonare il calcio per entrare nell’Accademia nazionale d’arte drammatica.

Foto Kikapress

Il debutto come attore

Terminata l’Accademia, Luca Zingaretti ha debuttato al teatro, negli anni ’80, con i registi Ronconi, Mattolini e Segui. Gli anni ’90 sono stati quelli dell'esordio al cinema, con Gli occhiali d’oro di Giuliano Montaldo, Il branco di Marco Risi, Castle Freak di Stuart Gordon, Vite Strozzate di Ricky Tognazzi, Artemsia. Passione estrema di Agnès Merlet e Rewind di Sergio Gobbi. In questi anni, Zingaretti è stato anche nel cast di alcune serie tv come Il giovane Mussolini, nella quale interpretava Pietro Nenni e La piovra 8 – Lo scandalo, nella quale era il boss mafioso Pietro Favignana.

Il successo con Montalbano

Il 1999 è stato l’anno della svolta per Luca Zingaretti che, per la prima volta, si è calato nei panni di Salvo Montalbano per la serie tv, ispirata ai libri di Andrea Camilleri, Il commissario Montalbano. Grazie a questo ruolo, Zingaretti ha ottenuto la popolarità che attendeva da tempo, ma la sua carriera non si è fermata assolutamente qui e a questo ruolo.

L’attore italiano più pagato

Tanti i film nei quali Luca Zingaretti ha preso parte negli anni 2000, tanto da essere stato l’attore italiano più pagato nel 2009. Tra i successi cinematografici dell’attore ricordiamo Tutte le donne della mia vita di Simona Izzo, Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti, Sanguepazzo di Marco Tullio Giordana, La nostra vita di Luchetti, Noi credevamo di Mario Martone (anche premiato ai David di Donatello), Immaturi – il viaggio, Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana e molti altri ancora.

I due matrimoni

Luca Zingarelli si è sposato due volte. Il primo matrimonio è stato con la giornalista e scrittrice Margherità D’Amico, nipote di Suso Cecchi D’Amico, ma la coppia si è separata nel 2004 ed è arrivata divorzio nel 2008. Dal 2005 Luca Zingaretti è legato all’attrice Luisa Ranieri – conosciuta sul set della serie tv Cefalonia - che ha sposato nel 2012, nel castello di Donnafugata nel ragusano. “Siamo stati a lungo solo amici – ha raccontato tempo fa in un’intervista Luisa Ranieri - un’amicizia che nascondeva una grande passione, ma noi non lo sapevamo. Lui mi marcava stretta. Mi ha corteggiata con molta discrezione, trovavo fasci di fiori bianchi ovunque mi spostassi. È stato assolutamente irresistibile”.

Luca Zingaretti papà

Dall’amore di Luca Zingaretti e Luisa Ranieri sono nate due figlie, Emma, nata nel 2011 e Bianca, nel 2015. Zingaretti ha ammesso di essere un padre un po’ ansioso e di aver spostato tutte le sua ansie sulle sue due bimbe.

Luca Zingaretti doppiatore

Nel curriculum di Zingaretti ci sono anche alcune esperienze al doppiaggio: è stato doppiatore per il film d’animazione Alla ricerca di Nemo, vincendo anche il Nastro d’argento per il miglior doppiaggio maschile, per il documentario La grande finale, girato in occasione del campionato del mondo 2006, per il film L’altra verità e per il cartone animato Alla ricerca di Dory.

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