COLIN FIRTH E I TAKE THAT PRESENTANO KNGSMAN Colin Firth, Taron Egerton e i Take That erano gli attesi ospiti internazionali all'Hotel de Russie di Roma per la conferenza del film di Matthew Vaughn "Kingsman: Secret Service", nelle sale dal 25 febbraio. Tra gli altri protagonisti della pellicola Samuel L. Jackson, Mark Strong, Michael Caine, Sofia Boutella e Sophie Cookson.

Il film è un omaggio ai classici film di spionaggio anni '60 e '70, riletti in chiave moderna e irriverente. Noi di Invidia siamo andate alla presentazione della pellicola, tratta dal fumetto di Mark Millar. Ad attendere i protagonisti della spy story irriverente e gli autori della colonna sonora c'erano anche alcune fan, speranzose di veder uscire dall'albergo i loro idoli. Non sappiamo dirvi se le pazienti ammiratrici alla fine abbiano avuto o meno una ricompensa vedendoli passare, ma possiamo dirvi che - nonostante la sala strapiena - noi siamo riuscite a vederli piuttosto bene. A parer nostro, tra i più meritevoli, va citato senza dubbio Howard Donald (tra i tre Take That ci sembra di gran lunga il più figo), seduto accanto agli altri due superstiti componenti della band, Gary Barlow e Mark Owen. E' loro il brano "Get ready for it", che fa parte della colonna sonora del film. "E' la terza volta che collaboriamo con il regista Matthew Vaughn - raccontano i cantanti della storica boy-band - ci siamo divertiti molto e abbiamo inserito alcune clip tratte dal film nel video del nostro brano".

GUARDA ANCHE: COLIN FIRTH BRILLA AL PARTY CHOPARD A VENEZIA

Colin Firth dal vivo dà la stessa idea che si ha in molte pellicole, quella di un vero gentleman d'altri tempi. Proprio come il ruolo che ha in "Kingsman: Secret Service", nel quale interpreta una spia dalle buone maniere che non perde mai la calma. "Nella vita non sono uno che non perde mai le staffe - racconta la star britannica - e credo che questa idea della compostezza degli inglesi non corrisponda alla realtà ma sia piuttosto un mito. Provate ad andare ad una partita allo stadio o a vedere un concerto in Gran Bretagna e ve ne accorgerete".

Presente alla conferenza anche il 24enne originario di Aberystwyth (Galles) Taron Egerton, fresco di scuola di recitazione. "Kingsman: Secret Service" segna il suo debutto cinematografico. Egerton aveva già esordito in tv con il film di "ITV Lewis", a cui è seguita un’apparizione regolare nella serie di Sky1 "The Smoke". Recentemente si è unito al cast di "Testament of Youth" di James Kent, al fianco di Alicia Vikandere Kit Harington. Egerton si è diplomato alla RADA nel 2012 e ha recitato con il Royal Court e il National Theatre rispettivamente in "No Quarter" e in "The Last Of The Haussmans". Un attore promettente che non ci dispiacerebbe rivedere presto sul grande schermo in altri film.

Nella pellicola di Vaughn viene affrontato il tema della dipendenza dalla tecnologia e dall'essere costantemente online. "Io sono molto presente sui social, in particolar modo su Twitter - ha raccontato Egerton - mi diverte, ma se mi fermo a riflettere la dipendenza dai social mi fa un po' paura". Come lui Gary Barlow, che racconta: "Mi piace comunicare attraverso i social. Quando devo avvisare i miei figli di scendere per la cena gli invio un messaggio su WhatsApp". Si discosta invece Colin Firth. "Non sono su Twitter e non so neppure cosa sia un hashtag e me ne tengo ben distante - commenta - Di sicuro i social hanno un gran potere e, come qualsiasi cosa che abbia potere, possono evolversi in bene o in male. In molti casi ho paura che definiscano le condizioni dei nostri rapporti. Allo stesso tempo, non si può negare che abbiano degli aspetti positivi. Ma il vedere le persone costantemente chine sullo schermo dello smartphone non è il massimo, come non lo è per me pubblicare foto di cibi o di animali: in quest'ultimo caso basterebbe sfogliare un atlante per ammirarli".